15 giugno 2022 - acquisizione dell'azienda del CED all'asta: la storia di EDB e Marietti continua

É con vivissima soddisfazione che comunichiamo che l'azienda del Centro Editoriale Dehoniano è stata aggiudicata, nella vendita tenutasi il 15 giugno 2022 presso il Tribunale di Bologna, a una compagine di investitori istituzionali, coordinata dal Prof. Alberto Melloni della Fondazione di Scienze Religiose di Bologna, che porterà avanti un progetto editoriale e d'impresa di amplissimo respiro, con il dichiarato obiettivo di fare rivivere gli storici marchi e cataloghi editoriali di EDB, EDB Scuola e Marietti 1820.
Questo importante risultato è il frutto del lavoro di otto mesi di esercizio provvisorio dell'impresa, che ha consentito di rivitalizzare la Casa degli Autori di EDB e Marietti 1820 (come l'abbiamo voluta chiamare all'ultimo Salone del Libro di Torino), scuotere dal profondo il mercato dell'editoria e fare venire alla luce progetti per la conservazione e lo sviluppo degli imponenti cataloghi: perle assolute della cultura cattolica e laica del nostro Paese.
Ringraziamo per l'attenzione e la collaborazione che, da più parti, abbiamo ricevute.

Centro Editoriale Dehoniano - CED
(Riccardo Roveroni)
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Giocando a dama con la luna

Pubblicazione:  gennaio 2009
Edizione:  1
Pagine:  268
Peso:  100 (gr)
Collana:  1001 I Rombi
Formato:  120x170
Confezione:  Brossura
Prefazione di:  Gherardo Ugolini
EAN:  9788821188176 9788821188176

non acquistabile
Descrizione
Giocando a dama con la luna ci racconta di quella Germania che, al volgere dell’ottocento, vorrebbe fare convivere il mito della classicità, incarnato nell’antica Grecia e di cui si sente l’erede, con lo spirito militaresco di conquista. Protagonista è l’ingegnere e archeologo berlinese Carl Humann (1839-1936) che da Berlino decide di trasferirsi a Smirne. In breve tempo quello di Carl si trasforma in un viaggio della conoscenza, alla ricerca di un altro mondo e di se stesso, alla ricerca della storia passata (è sua la scoperta dell’altare di Pergamo). Lontano dall’occidente egli riesce a percepire meglio il destino della sua nazione, e proprio le pagine finali ne rivelano il senso metaforico profondo: il miraggio tedesco di reincarnare lo spirito della classicità greca si spegnerà tra le macerie desolanti del bombardamento di Berlino, al termine della seconda guerra mondiale. Resta da aggiungere che lo sguardo della scrittrice sulla storia tedesca non è affatto neutrale, né tanto meno cronachistico, ma rievocato attraverso la prospettiva di un artista, probabile proiezione autobiografica dell’autrice.