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Opere. Scritti teorici. Volume 2

Pubblicazione:  3 ottobre 2019
Edizione:  1
Pagine:  840
Peso:  1008 (gr)
Collana:  1110 Biblioteca delle Grandi Opere
Formato:  178x247x45 (mm)
Confezione:  Cartonato con sovracoperta
EAN:  9788821170034 9788821170034
€ 50,00 € 42,50
Sconto:  15%
Risparmi: € 7,50 ogni copia
Descrizione
Marietti 1820 propone in due volumi gli scritti teorici di Franco Ferrarotti, padre della Sociologia italiana e titolare della prima cattedra universitaria in Italia dedicata a questa disciplina. Il secondo volume contiene i seguenti testi:

L’ultima lezione. Critica della sociologia contemporanea •  Lineamenti di storia del pensiero sociologico  • L’identità dialogica  • L’empatia creatrice. Potere, autorità e formazione umana •  La conoscenza partecipata. Crisi e trasfigurazione della sociologia  •   Filosofia e ricerca sociale
Sommario
Prefazione

L’ULTIMA LEZIONE. CRITICA DELLA SOCIOLOGIA CONTEMPORANEA. Premessa. I. Storia e teoria nella ricerca sociale. II. Le storie di vita come metodo

LINEAMENTI DI STORIA DEL PENSIERO SOCIOLOGICO. Prefazione. Introduzione. La sociologia, una scienza in tensione. I. Adam Ferguson. La teoria «della società civile». II. Claude-Henri de Saint-Simon. La natura organica della società e la possibilità di pianificare il processo sociale. III. Auguste Comte. Il socio-centrismo positivistico. IV. Karl Marx e Friedrich Engels. La dinamica del sistema sociale. V. Pierre Joseph Proudhon. La giustizia come fondamento della convivenza umana. VI. Herbert Spencer. L’evoluzione spontanea come principio universale. VII. Cesare Lombroso. La devianza congenita nelle sue implicanze socio-politiche. VIII. Émile Durkheim. Il problema della solidarietà perduta. IX. Gabriel Tarde. La società come processo mimetico. X. Max Weber. L’orfano di Bismarck e la crisi della società europea. XI. Georg Simmel. Le forme del rapporto sociale e lo spirito obiettivato. XII. Richard Henry Tawney. Alla ricerca del fondamento dottrinario del socialismo laburista. XIII. Werner Sombart. Genesi, caratteristiche e contraddizioni del capitalismo moderno. XIV. Gaetano Mosca. Il principio della «classe dirigente». XV. Vilfredo Pareto. Il mondo disincantato del pessimismo conservatore. XVI. Karl Mannheim. Il ruolo dell’intellettuale fra ideologia e utopia. XVII. Thorstein Veblen. Le ripercussioni sociali, culturali e politiche della tecnologia. XVIII. Georges Gurvitch. Dalla sociologia del diritto al Trattato di Sociologia. XIX. Max Horkheimer. La lotta della ragione contro la burocratizzazione totale. Conclusioni

L’IDENTITÀ DIALOGICA. Prefazione. I. Il tafano di Socrate ovvero i problematici rapporti tra filosofia e sociologia. II. Fenomenologia della soggettività etica. III. Sul concetto di «singulus» in Soren Kierkegaard. IV. L’Unico di Max Stirner. V. La svolta qualitativa (riflessioni – una testimonianza personale). VI. L’identità dialogica.

L’EMPATIA CREATRICE. POTERE, AUTORITÀ E FORMAZIONE UMANA. Avvertenze per il lettore incauto. I. Prologo. II. Prolegomeni. III. La conoscenza sociologica come conoscenza partecipata. IV. La traduzione: mediazione e strumento dell’identità dialogica. V. La democrazia: sostanza e procedura. VI. Potere, autorità, formazione umana. VII. Il neo-misticismo nella società massificata.

LA CONOSCENZA PARTECIPATA. CRISI E TRASFIGURAZIONE DELLA SOCIOLOGIA. Introduzione. Max Weber: verso l’autonomia del giudizio sociologico. I. Dal frammento al sistema. II. Fra teoria e storia. III. Il concetto di «oggettività». IV. Il tipo ideale. Appendici

FILOSOFIA E RICERCA SOCIALE. Prefazione. I. Osservazioni sul concetto di scienza sociale. II. La ricerca sociale come partecipazione. III. Le origini filosofiche della sociologia. IV. Modelli senza storia ovvero la vanificazione della ricerca.

Appendice. Memorie di un outsider. Intervista di Angelo Angeloni

Indice dei nomi
Note sull'autore
Franco Ferrarotti è professore emerito di Sociologia all’Università di Roma La Sapienza e direttore della rivista La Critica sociologica. Con Nicola Abbagnano ha ideato nel 1951 i Quaderni di sociologia, che ha diretto fi no al 1967. È stato tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d’Europa, responsabile della divisione Facteurs sociaux dell’Ocse a Parigi e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963. Nominato Directeur d’études alla Maison des Sciences de l’Homme di Parigi nel 1978, è stato insignito del premio per la carriera dall’Accademia nazionale dei Lincei nel 2001 e del titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica dal presidente Ciampi nel 2005. Ha insegnato a Chicago, Boston, New York, Toronto, Mosca, Varsavia, Colonia, Tokyo e Gerusalemme.