La prima traduzione integrale dei 293 Sermoni di Cusano: un punto di riferimento essenziale per un’adeguata comprensione del pensiero e della posizione unica che l’autore occupa nella genesi della cultura moderna. Attentamenterielaborati dallo stesso Cusano in vista della loro pubblicazione, i Sermoni sono veri e propri trattati filosofico-teologici, che consentono al lettore di entrare in contatto con i temi di fondo della speculazione cusaniana, alcuni dei quali vengono esposti in maniera anche più estesa e originale rispetto a quanto avvenga nella sua opera letteraria.
Mimmo Lucà è stata una personalità significativa del cristianesimo sociale italiano. Vicepresidente nazionale delle Acli, parlamentare della sinistra democratica, ha partecipato attivamente alla nascita dell’Ulivo e del Partito democratico. Nei Cristiano sociali dalla fondazione, con Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti, è poi divenuto il leader del movimento fino alla decisione dello scioglimento. Le sue battaglie parlamentari per ampliare i diritti sociali, orientare il sistema di welfare in senso comunitario, rispondere ai bisogni di cura e di assistenza di chi è più svantaggiato, sostenere l’associazionismo e ridefinire il ruolo dei patronati hanno prodotto riforme di rilievo. Un impegno appassionato e competente che ha dato concretezza alla scelta di campo compiuta da credente, in fedeltà alla Costituzione e al Concilio. Nella sinistra è stato un attore originale, e talvolta scomodo. Si è battuto per rinnovarla nella cultura, renderla plurale, più vicina agli ultimi, più coraggiosamente europeista. La coerente laicità si è coniugata con la convinzione che la fede religiosa, nel cambiamento d’epoca, possa contribuire a tenere insieme libertà ed equità, economia e solidarietà, diritto e uguaglianza sostanziale.Un convegno nazionale a lui dedicato, promosso dalla Fondazione Achille Grandi e dalle Acli, è stato l’innesco dei saggi che qui pubblichiamo. La testimonianza di Lucà, le sue idee, il suo impegno sociale e politico costituiscono un’eredità tuttora vitale, che può essere investita nel futuro.
Philippe Chenaux ripercorre le tappe del cammino lungo due secoli, dalla Rivoluzione francese fino al concilio Vaticano II, che ha portato la chiesa cattolica a superare le sue posizioni antigiudaiche. Gli snodi principali della storia europea fanno da sfondo alla ricerca dell’autore su alcuni passaggi cruciali: la soppressione dell’associazione Amici di Israele nel 1928, le motivazioni all’origine dei «silenzi» di Pio XII, la resistenza della Santa Sede alle iniziative del dialogo interreligioso che si moltiplicarono dal secondo dopoguerra e infine le posizioni di Paolo VI. Il risultato è un affresco che mostra aspetti inediti, o illuminati da nuova luce, della storia delle relazioni ebraico-cristiane.
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