Quanti modi ci sono per parlare dell’economia di un paese? La parola letteraria e le analisi economiche, considerate spesso agli antipodi fra gli “strumenti” a disposizione degli intellettuali e degli studiosi per raccontare la storia,nel libro di Luigino Bruni trovano un terreno di sintesi e armonia nelle opere di Ignazio Silone, Carlo Levi e Giovannino Guareschi. E oggi? Le crisi contemporanee hanno ancora un lessico comune con le opere dei tre autori? Il libro va alla ricerca di categorie universali e di lunga durata che sappiano fare, con la letteratura, i conti in tasca al mondo.
Philippe Chenaux ripercorre le tappe del cammino lungo due secoli, dalla Rivoluzione francese fino al concilio Vaticano II, che ha portato la chiesa cattolica a superare le sue posizioni antigiudaiche. Gli snodi principali della storia europea fanno da sfondo alla ricerca dell’autore su alcuni passaggi cruciali: la soppressione dell’associazione Amici di Israele nel 1928, le motivazioni all’origine dei «silenzi» di Pio XII, la resistenza della Santa Sede alle iniziative del dialogo interreligioso che si moltiplicarono dal secondo dopoguerra e infine le posizioni di Paolo VI. Il risultato è un affresco che mostra aspetti inediti, o illuminati da nuova luce, della storia delle relazioni ebraico-cristiane.
Leone XIV, papa dall’8 maggio 2025, ha ricevuto dal conclave che lo ha scelto la guida della chiesa e un mandato: non oltraggiare l’eredità di Francesco e non replicarne il governo, in un tempo che gronda sangue. Il giornalismo, come sempre, si accontenta di dire che è stata la scelta più ovvia e lungimirante; i partiti della chiesa tentano di arruolare Prevost sulla base di una frase o del suo abbigliamento. Col rigore dello storico e una scrittura appassionante, Alberto Melloni racconta il passaggio drammatico da papa Bergoglio al pontefice delle Americhe.
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