collana: Agorà
T:  Carla Villata
confezione: Brossura con bandelle
pubblicazione: aprile 2025
pagine: 208
peso: 273 grammi
isbn 9788821118807
Come fare cose con le parole
Nuova edizione
A settant’anni dalla sua prima pubblicazione, Come fare cose con le parole si conferma un classico. Le lezioni tenute da John L. Austin nel 1955 all’Università di Harvard, raccolte in un «libretto agile, polemico e propositivo», sono divenute fonte di ispirazione per molti esponenti della linguistica e della filosofia, e hanno influenzato molti aspetti del sapere giuridico e sociologico, interagendo anche con le ricerche sull’intelligenza artificiale. In questa nuova edizione, aggiornata dai maggiori esperti di Austin in Italia, Marina Sbisà e Carlo Penco, il bestseller del filosofo inglese, grazie a una traduzione rivista e aggiornata, si riscopre un efficace strumento di comprensione e analisi pragmatica del discorso e delle relazioni interpersonali capace tuttora di far parlare e discutere.
John Langshaw Austin (1911-1960) è uno dei più rappresentativi filosofi di Oxford degli anni dal 1945 al 1960. Formatosi sui testi di Aristotele, è stato il maggiore esponente della filosofia del linguaggio ordinario, sviluppando analisi precise di forme linguistiche correnti e centrali nei discorsi comuni così come in filosofia. Il suo lavoro ha un taglio convergente, ma più concreto e propositivo, rispetto a quello perseguito da Wittgenstein a Cambridge negli anni Trenta e Quaranta. Marina Sbisà ha studiato e insegnato all’Università di Trieste. Le sue ricerche e pubblicazioni in italiano e in inglese trattano di filosofia del linguaggio ordinario, atti linguistici, impliciti, e dell’uso della pragmatica nell’analisi del discorso. Ha collaborato con James O. Urmson alla seconda edizione riveduta di How to Do Things with Words (1975). Ha pubblicato di recente Detto non detto (2007), Essays on Speech Acts (2023) e Austinian Themes (2024). Carlo Penco insegna Filosofia del linguaggio all’Università di Genova, dopo aver studiato a Oxford con Michael Dummett, a Pittsburgh con Robert Brandom e John McDowell e all’Institute of Philosophy di Londra. Ha curato traduzioni delle opere di Gottlob Frege e scritto su temi al confine tra semantica e pragmatica. Ha pubblicato di recente The Dark side of Speech (2024).

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