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LA CASA EDITRICE

La vicenda editoriale della casa editrice inizia a Torino nel 1820, quando Giacinto Marietti apre una libreria in via Po, sotto gli Archi della Regia Università, e cinque anni dopo una tipografia. In due decenni l’azienda si colloca all’avanguardia, anche grazie all’invenzione di un nuovo metodo di stereotipia, il procedimento che consente di ottenere una lastra unica di piombo da una composizione a caratteri o righe mobili.

Nel 1851 la tipografia riceve da papa Pio IX la Patente Pontificia e viene rinominata Editrice Tipografica della Santa Sede e della Congregazione dei Riti.

Alla morte del fondatore, nel 1861, l’azienda passa nelle mani del figlio Pietro, che, in virtù della «sua intraprendenza e la sua perizia tecnica», nel 1865 viene chiamato a Roma per dirigere la Tipografia Poliglotta Vaticana. Le due attività procedono in parallelo, accomunate da una produzione essenzialmente liturgica. Pietro Marietti, che negli ultimi anni di vita, rimasto vedovo, abbraccia lo stato ecclesiastico, lascia la casa editrice al figlio Consolato, il quale prosegue l’attività con una produzione quasi esclusivamente religiosa, liturgica e scolastica e nel 1866 assume la direzione della Tipografia Poliglotta di Propaganda Fide.

Il figlio Edoardo gli succede nel 1909; prende le redini della Tipografia Poliglotta di Propaganda Fide e, sei anni dopo, ricompone le attività editoriali del padre e del nonno per costituire a Torino la casa editrice Marietti, che viene distrutta da un bombardamento nel 1942 e ricostituita alla fine della guerra a Casale Monferrato. L’attività viene affidata ai figli Gian Piero, Annibale e Felice.

Agli inizi degli anni ’80 l’azienda entra in una profonda crisi economica e di orientamento. La famiglia esce di scena, ma non abbandona il mondo dell’editoria; Pietro, figlio di Annibale, fonda nel 1983 le Edizioni Piemme, cedute nel 2007 al Gruppo Mondadori, e la Atlantyca Entertainment Spa con la figlia Caterina, fondatrice a sua volta della Bao Publishing nel 2009.

La trasformazione azionaria di Marietti vede primeggiare alcuni imprenditori liguri e la direzione editoriale viene assunta dal sacerdote genovese Antonio Balletto. Nel 1986 la sede della casa editrice viene trasferita da Casale Monferrato a Genova e il catalogo si apre alle grandi opere della filosofia, della letteratura internazionale, della cultura ebraica e islamica.

Una nuova crisi porta a un riassetto azionario e nel 1996 inizia una lenta ricostruzione del catalogo, mentre nel 1999 la maggioranza delle azioni viene acquisita da una società milanese e la Marietti, nel 2001, trasferisce la sede operativa a Milano conservando a Genova la sede sociale.

Nel dicembre 2017 il Centro editoriale dehoniano, proprietario delle Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), acquista da Flavio Repetto, proprietario delle aziende Novi, Elah e Dufour, il catalogo e il marchio di Marietti 1820, trasferendo la sede della casa editrice a Bologna.

Per approfondire

G. Vigini – M. Roncalli, L’editoria religiosa in Italia. Contributi e materiali per una storia, a cura di A. Gianni, Milano-Bologna, Associazione Sant’Anselmo-Dehoniana Libri, 2009, pp. 57-59;
G. Vigini, Storia dell’editoria cattolica in Italia. Dall’Unità a oggi, Milano, Editrice Bibliografica, 2017;
G. De Luca – F. Minelli, Carteggio 1930-1934, a cura di Marco Roncalli, vol. I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1999.