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Carteggio 1946-1951

A cura e con un saggio introduttivo di Roberto Rizzo. Traduzione di Vito Punzi

Pubblicazione:  10 aprile 2006
Edizione:  1
Pagine:  308
Peso:  369 (gr)
Collana:  1040 Miscellanea
Formato:  140x210
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Introduzione di Roberto Rizzo  -  Tradotto da Vito Punzi
EAN:  9788821185199 9788821185199
€ 24,00 € 20,40
Sconto:  15%
Risparmi: € 3,60 ogni copia
Descrizione
Quando Hannah Arendt e Hermann Broch si incontrarono per la prima volta nel maggio del 1946, lui aveva sessant'anni, lei quaranta. La Arendt doveva ancora pubblicare i suoi libri più importanti, Broch invece con La morte di Virgilio aveva raggiunto l’apice della celebrità come scrittore. Entrambi appartenenti a famiglie ebree assimilate, in Germania quella di lei, in Austria quella di lui, subirono l’odio razziale nazista e infine trovarono in New York la prima tappa del loro esilio americano. Il carteggio, proposto nella traduzione di Vito Punzi, documenta una stretta amicizia. Broch era affascinato dal coraggio e dall’energia intellettuale della Arendt; la quale considerava La morte di Virgilio una delle più importanti opere letterarie della modernità, punto di congiunzione tra i romanzi di Proust e di Kafka. La corrispondenza getta luce sulle condizioni dell'esilio nei primi anni del secondo dopoguerra e presenta dibattiti su Albert Camus e Arthur Koestler, sulla situazione nella Germania di allora, su filosofi come Martin Heidegger e Karl Jaspers, sul tema dei diritti umani, in quegli anni oggetto dell’attenzione sia della Arendt sia di Broch. Il carteggio termina con la morte improvvisa di Broch, nel 1951.