Mimmo Lucà è stata una personalità significativa del cristianesimo sociale italiano. Vicepresidente nazionale delle Acli, parlamentare della sinistra democratica, ha partecipato attivamente alla nascita dell’Ulivo e del Partito democratico. Nei Cristiano sociali dalla fondazione, con Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti, è poi divenuto il leader del movimento fino alla decisione dello scioglimento. Le sue battaglie parlamentari per ampliare i diritti sociali, orientare il sistema di welfare in senso comunitario, rispondere ai bisogni di cura e di assistenza di chi è più svantaggiato, sostenere l’associazionismo e ridefinire il ruolo dei patronati hanno prodotto riforme di rilievo. Un impegno appassionato e competente che ha dato concretezza alla scelta di campo compiuta da credente, in fedeltà alla Costituzione e al Concilio. Nella sinistra è stato un attore originale, e talvolta scomodo. Si è battuto per rinnovarla nella cultura, renderla plurale, più vicina agli ultimi, più coraggiosamente europeista. La coerente laicità si è coniugata con la convinzione che la fede religiosa, nel cambiamento d’epoca, possa contribuire a tenere insieme libertà ed equità, economia e solidarietà, diritto e uguaglianza sostanziale.Un convegno nazionale a lui dedicato, promosso dalla Fondazione Achille Grandi e dalle Acli, è stato l’innesco dei saggi che qui pubblichiamo. La testimonianza di Lucà, le sue idee, il suo impegno sociale e politico costituiscono un’eredità tuttora vitale, che può essere investita nel futuro.
Forever chemicals, composti chimici impossibili da distruggere, che durano per sempre. Così sono definiti i Pfas, una famiglia di circa 4000 composti diffusi in tutto il mondo e presenti in innumerevoli oggetti della vita quotidiana: padelle in Teflon, abbigliamento, imballaggi e cosmetici. Rilevato nel Po come sul Monte Rosa, l’inquinamento da Pfas è una realtà che ormai non può più essere sottovalutata. Un’inchiesta partita da Vicenza sta finalmente portando alla luce in Italia la reale portata di questo disastro, che giorno dopo giorno si delinea con sempre maggiore evidenza nell’intreccio fra le rivelazioni sugli aspetti criminali e la crescente preoccupazione per la salute pubblica. A renderlo ufficiale sono arrivate, a giugno del 2025, le prime condanne dei dirigenti industriali coinvolti nell’inchiesta, accusati di avvelenamento delle acque e disastro ambientale dolosi. Laura Fazzini, da anni impegnata nel lavoro di documentazione e comunicazione sulla contaminazione da Pfas, ricostruisce in questo libro l’intera vicenda con grande rigore e chiarezza, mettendo sempre al centro le donne e gli uomini che ne sono stati protagonisti. Impegnati sul fronte della scienza o della ricerca, della protesta o – ancora più dolorosamente – come cittadine e cittadini vittime delle sostanze inquinanti, in ogni capitolo il lettore ritrova i loro volti e le loro vicende. L’inchiesta del Tribunale di Vicenza ha dato voce alle vittime e un nome ai colpevoli, ma è solo in una nuova consapevolezza da parte delle istituzioni, delle aziende e dei cittadini che si potrà trovare il modo di arginare questo e altri futuri disastri ambientali.
Per la prima volta, sono qui oggetto di uno studio dettagliato il contesto ellenistico e il significato dei racconti dei sogni in Daniele 2 e 4 nella sua antica versione greca cosiddetta Old Greek. Non si tratta di una semplice traduzione letterale, perché rispetto alla sua fonte ebraico-aramaica introduce alcune variazioni lessicali attribuibili esclusivamente al traduttore, che hanno conseguenze a livello narrativo, esegetico, e persino teologico. Attraverso un’analisi filologica, esegetica e storica, chi legge viene trasportato in un mondo che intreccia patrimonio ebraico e pensiero ellenistico,stato di veglia e dimensione onirica, tra crolli di regni e incubi visibili, re ignari e angeli persecutori, saggi profeti e incapaci indovini.
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