collana
1201
I Gufi

confezione: Brossura con bandelle
pubblicazione: febbraio 2026
pagine: 192
peso: 186 grammi
Indice
isbn 9788821133947
prezzo copertina: 13,00 €
sconto: 5%
La Frontiera ferita
Guerre, fascismo, foibe, esodo
Quella della frontiera adriatica è una storia di ferite non rimarginate. E il sangue negli ultimi anni è stato la ragione, quando non il pretesto, per fare della memoria della violenza un’arma politica e, sempre più spesso, ha trasformato il dibattito istituzionale in dolorosa mistificazione. A partire da questa lacerazione Gianni Cuperlo ha scelto finalmente di attraversare una storia che è sua da tanti punti di vista: di triestino, italiano, antifascista, comunista. Le pagine che ne sono emerse sono trasparenti e irradianti come cristallo: capaci di tenere insieme l’esperienza personale e un’attenta bibliografia. Così la frontiera ferita non è solo quella che attraversa il confine tra italiani e slavi, ma è il margine della stessa coscienza europea, segnata da una serie di conflitti che hanno permesso di costruire una democrazia internazionalista oggi chiaramente in crisi, ma che sta a noi continuare a immaginare.
Gianni Cuperlo è nato a Trieste nel 1961. Oggi parlamentare del Partito democratico, ha fatto politica fin da giovanissimo nella Fgci e ha sempre accompagnato la sua militanza politica con una fertile attività intellettuale. Tra i suoi ultimi libri Un’anima (Donzelli, 2019) e Rina­scimento europeo (Il Saggiatore, 2022).

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