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Francesca Cadeddu
John Courtney Murray tra fede, educazione e libertà religiosa

Dalla condanna dell’americanismo del 1899 all’elezione di John Fitzgerald Kennedy nel 1960, il volume attraversa sei decenni di storia del cattolicesimo statunitense ripercorrendo la vita e le opere del gesuita John Courtney Murray, restituendo i tratti di una comunità forgiata dalle esperienze migratorie e dalla pluralità etnica. Sullo sfondo, un movimento ampio e profondo che coinvolge tutta la società: il nativismo e l’anticattolicesimo, il Ku Klux Klan, le leggi sull’immigrazione degli anni Venti, la ricerca di alleanza fra l’episcopato e i ritmi imposti dal New Deal di Roosevelt.
Con la diffusione di scuole, università e stampa cattoliche come strumenti di emancipazione e di accesso allo spazio pubblico emergono le tensioni fra la minoranza cattolica in ascesa e la cultura protestante dominante, ma anche
i rapporti, talvolta conflittuali, tra la chiesa americana e Roma, fino alla vigilia del concilio Vaticano II. Un percorso che intreccia mobilità sociale, formazione culturale, appartenenza religiosa e cittadinanza, e indaga come fedi e culture diverse abbiano convissuto in uno stesso spazio pubblico.

Dalia Cohen Knohl
Sulle ali della Shekinah

Shimon è un calzolaio hassidico che cuce suole mentre sogna l’assoluto, lacerato tra la famiglia, la comunità e il richiamo a un’ascesa spirituale che diventa vertigine del sublime. Inseguendo la Shekinah – il luogo della presenza di Dio – intraprende un viaggio interiore oltre che geografico, dall’Europa orientale fino a Tiberiade e al Monte degli Ulivi. Sulle ali della Shekinah è un poema epico che attraversa la Bibbia, la mistica del Tiqqunei ha-Zohar (Correzioni dello Zohar) – il testo fondamentale della Cabala ebraica – e la tradizione hassidica con la tensione di un romanzo. Un’opera che non archivia il sacro ma lo rimette in gioco con inquietudine moderna. Ogni tappa del cammino si apre con una domanda senza risposta: il divino si raggiunge precipitando in se stessi o sporgendosi sull’oltre? La terra promessa è all’arrivo o è il percorso stesso? Un poema che parla di estasi e dubbio, una lettura postmoderna della ricerca di tutto il popolo di Israele e di ogni essere umano, continuamente diviso fra l’esilio e la terra promessa.

Orietta Ombrosi
L'umano ritrovato

A sedici anni dalla prima edizione, Orietta Ombrosi rilegge e aggiorna il saggio che ha accompagnato la formazione di giovani studentesse e studenti di filosofia nel loro accostarsi al pensiero di Emmanuel Levinas. Il libro che nasce da questa rilettura appare come una disamina rivista e meditata delle catastrofi storiche del Novecento che risuonano, si riverberano e si rinnovano nel nuovo millennio. Il «fiasco dell’umano» diventa così il «fiasco del politico», la crisi di un sogno, quello europeo, sul quale si allungano le ombre di una cattiva coscienza: «la coscienza dell’immoralità». La strada è dunque davvero senza ritorno? È ancora nell’«umano», e nell’«umano» di Levinas, già da sempre votato all’altro, che Ombrosi individua nuovi, ma quanto mai antichi, sentieri di convivenza, capaci di condurre a spazi e orizzonti di umanità rimasti illesi.

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Voci di donne
Una selezione di testi di autrici che raccontano e riflettono con una pluralità di voci sulle esperienze delle donne di ieri e oggi nella società, nel lavoro, nella spiritualità.
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L'ebraismo nella società e nella letteratura
Una selezione di titoli che esplora l'ebraismo dal punto di vista storico, culturale, religioso e spirituale.  
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