Per la prima volta, sono qui oggetto di uno studio dettagliato il contesto ellenistico e il significato dei racconti dei sogni in Daniele 2 e 4 nella sua antica versione greca cosiddetta Old Greek. Non si tratta di una semplice traduzione letterale, perché rispetto alla sua fonte ebraico-aramaica introduce alcune variazioni lessicali attribuibili esclusivamente al traduttore, che hanno conseguenze a livello narrativo, esegetico, e persino teologico. Attraverso un’analisi filologica, esegetica e storica, chi legge viene trasportato in un mondo che intreccia patrimonio ebraico e pensiero ellenistico,stato di veglia e dimensione onirica, tra crolli di regni e incubi visibili, re ignari e angeli persecutori, saggi profeti e incapaci indovini.
La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». L’analisi di Julie Rubio prende avvio dalla riflessione sull’autenticità dell’essere umano: se per i femministi presuppone la scelta di essere fedeli a se stessi e per i cattolici il dono di sé, quale forma di equilibrio potrà trovarsi fra libertà e solidarietà? Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.
Jacopo Banditelli, Sofia Carlino, Giorgia Chinigò, Mafalda Danieli, Thea Lambrocchi, Giada Malvolti, Giada Marzinotto, Marcello Monetti, Beatrice Rizzuti, Emma Sicilia, Gaia Sigismondi, Eleonora Talò sono i dodici vincitori e vincitrici del Prix Clara Italia 2024/2025. I loro racconti, autentici, toccanti, avvincenti commuovono, divertono e scuotono il cuore di chi legge. Le fragilità emotive, la costruzione di un’identità, le ambizioni personali e le aspettative degli adulti, le avventure distopiche, la forza dell’amicizia e dell’amore sono solo alcuni dei temi che percorrono gli scritti qui raccolti. La giuria, presieduta da Alberto Melloni e Bernard Spitz, e composta da Eraldo Affinati, Luigi Aliprandi, Camilla Antonini, Roberto Cescon, Beppe Cottafavi, Giuliano da Empoli, Roberta Fantinato, Federica Meloni, Gianluca Montaldi, Stefano Montefiori, Valeria Parrella, Anna Segre, Sophie Stallini, Carola Susani, Bianca Tarantelli, Chiara Valerio, Paolo Valesio e Sandro Veronesi ha selezionato le voci che più sono riuscite ad affascinare e restituire una visione del mondo personale e originale.
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