La prima traduzione integrale dei 293 Sermoni di Cusano: un punto di riferimento essenziale per un’adeguata comprensione del pensiero e della posizione unica che l’autore occupa nella genesi della cultura moderna. Attentamenterielaborati dallo stesso Cusano in vista della loro pubblicazione, i Sermoni sono veri e propri trattati filosofico-teologici, che consentono al lettore di entrare in contatto con i temi di fondo della speculazione cusaniana, alcuni dei quali vengono esposti in maniera anche più estesa e originale rispetto a quanto avvenga nella sua opera letteraria.
Mimmo Lucà è stata una personalità significativa del cristianesimo sociale italiano. Vicepresidente nazionale delle Acli, parlamentare della sinistra democratica, ha partecipato attivamente alla nascita dell’Ulivo e del Partito democratico. Nei Cristiano sociali dalla fondazione, con Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti, è poi divenuto il leader del movimento fino alla decisione dello scioglimento. Le sue battaglie parlamentari per ampliare i diritti sociali, orientare il sistema di welfare in senso comunitario, rispondere ai bisogni di cura e di assistenza di chi è più svantaggiato, sostenere l’associazionismo e ridefinire il ruolo dei patronati hanno prodotto riforme di rilievo. Un impegno appassionato e competente che ha dato concretezza alla scelta di campo compiuta da credente, in fedeltà alla Costituzione e al Concilio. Nella sinistra è stato un attore originale, e talvolta scomodo. Si è battuto per rinnovarla nella cultura, renderla plurale, più vicina agli ultimi, più coraggiosamente europeista. La coerente laicità si è coniugata con la convinzione che la fede religiosa, nel cambiamento d’epoca, possa contribuire a tenere insieme libertà ed equità, economia e solidarietà, diritto e uguaglianza sostanziale.Un convegno nazionale a lui dedicato, promosso dalla Fondazione Achille Grandi e dalle Acli, è stato l’innesco dei saggi che qui pubblichiamo. La testimonianza di Lucà, le sue idee, il suo impegno sociale e politico costituiscono un’eredità tuttora vitale, che può essere investita nel futuro.
Con Il fuoco si accende si chiude la trilogia di Jean Cayrol, Vivrò l’amore degli altri. Il lettore ha seguito il percorso erratico di Armand per le strade devastate del dopoguerra nel primo volume della trilogia, nel secondo l’ha vistoapprodare in uno spazio domestico dove lentamente scopre le forme di una vita emotiva, imitando, prima, l’amore degli altri e sperimentando poi la forza di una passione personale. Dall’esperienza della parola come unico principio di realtà, il protagonista raggiunge infine la conquista della coscienza. Ora è finalmente pronto a rifiutare la disperazione, a consegnarsi a una realtà piena di amore per la vita e a farsi autore della propria esistenza.
Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato su novità e approfondimenti
© 2026