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Giuseppe Argirò
Energy shock

Quando milioni di cittadini, europei e non solo, la mattina del 24 febbraio 2022 hanno acceso il televisore e hanno guardato le prime immagini dell’attacco della Federazione russa ai danni dell’Ucraina, erano ignari di come anche quel piccolo gesto, schiacciare il tasto del telecomando, fosse stato già irrimediabilmente trasformato dalla notizia che stavano seguendo in Tv. Giuseppe Argirò in questo libro tenta un’impresa difficile ma necessaria: fare chiarezza sul modo in cui i grandi shock energetici, a partire dal più recente, sono allo stesso tempo lo specchio più aggiornato degli equilibri mondiali, la causa di difficoltà concrete e a volte drammatiche che si abbattono sulla vita dei cittadini, e un punto di partenza per opportunità nuove e inedite, grazie alle evoluzioni della tecnologia. Se non si guardano contestualmente questi tre aspetti, tutto è destinato a confondersi nella nebulosa di speculazioni e strumentalizzazioni, condannando i paesi che non sapranno cogliere per tempo rischi e occasioni alla dipendenza e a una posizione di crescente debolezza nello scenario mondiale. La lettura di Argirò è forte di una conoscenza diretta dei temi che affronta, ne riporta le definizioni più comuni – transizione energetica, sostenibilità, cambiamenti climatici – sul terreno del pragmatismo e offre una guida chiara e accessibile a quanti cercano risposte in un presente sempre più fitto di dubbi e domande.

Filippo Ronconi
Alle Origini del libro

Se la tecnologia digitale contribuisce oggi alla dematerializzazione delle pratiche di scrittura e lettura, il libro manoscritto era un oggetto sociale totale. Il coltivatore di papiro sulle rive del Nilo, il pergamenaio nella Roma imperiale, il monaco copista nel suo monastero, il calligrafo professionista al servizio di un mecenate principesco, ma anche i decoratori, i rilegatori e soprattutto gli autori e tutti coloro che hanno potuto leggere o ascoltare le loro opere nel corso del tempo: tanti gli attori che hanno contribuito a plasmare l’ecosistema librario antico e medievale, con i suoi materiali, i suoi usi, le sue continuità e le sue rotture. A partire dallo studio delle fonti letterarie e documentarie greche, latine e arabe, Filippo Ronconi esplora centinaia di manoscritti prodotti tra il V secolo a.C. e il XIII secolo d.C., indagando dai più antichi esemplari etruschi in lino ai polittici in legno greco-romani, dai rotoli di papiro egiziani ai codici in pergamena altomedievali. Egli restituisce, così, una nuova storia del libro, che illumina non solo il passato, ma anche il ruolo che questo oggetto ha avuto e continua ad avere nella costruzione delle società moderne e contemporanee.

Prix Clara Italia
Racconti del 25

Jacopo Banditelli, Sofia Carlino, Giorgia Chinigò, Mafalda Danieli, Thea Lambrocchi, Giada Malvolti, Giada Marzinotto, Marcello Monetti, Beatrice Rizzuti, Emma Sicilia, Gaia Sigismondi, Eleonora Talò sono i dodici vincitori e vincitrici del Prix Clara Italia 2024/2025. I loro racconti, autentici, toccanti, avvincenti commuovono, divertono e scuotono il cuore di chi legge. Le fragilità emotive, la costruzione di un’identità, le ambizioni personali e le aspettative degli adulti, le avventure distopiche, la forza dell’amicizia e dell’amore sono solo alcuni dei temi che percorrono gli scritti qui raccolti. La giuria, presieduta da Alberto Melloni e Bernard Spitz, e composta da Eraldo Affinati, Luigi Aliprandi, Camilla Antonini, Roberto Cescon, Beppe Cottafavi, Giuliano da Empoli, Roberta Fantinato, Federica Meloni, Gianluca Montaldi, Stefano Montefiori, Valeria Parrella, Anna Segre, Sophie Stallini, Carola Susani, Bianca Tarantelli, Chiara Valerio, Paolo Valesio e Sandro Veronesi ha selezionato le voci che più sono riuscite ad affascinare e restituire una visione del mondo personale e originale.

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