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Una cosa sola

Ben di rado, come negli ultimi anni, si è discusso pubblicamente di ecumenismo. Lo si è fatto, per lo più, a partire dal 2022, sull’onda della catastrofe ucraina, attraverso prese di posizione, articoli su periodici e quotidiani, interventi in rete, in genere per denunciarne la profonda crisi; talvolta, persino la conclamata inutilità o addirittura la dannosità, sullo sfondo del traumatico scenario bellico. Il tutto a sessant’anni dal concilio Vaticano II, che per la chiesa cattolica ha segnato un evidente cambio di passo nelle relazioni con gli altri mondi cristiani – fino ad allora guardati come minimo con estremo sospetto – grazie al decreto del 21 novembre 1964 intitolato Unitatis redintegratio. Questo libro riporta le riflessioni dedicate a tale documento fondamentale proposte durante l’ottavo convegno della Fondazione Pietro Lombardini, a partire dalla situazione preconciliare per giungere alle prospettive future del dialogo fra le chiese cristiane.

Julie Hanlon Rubio
Si può essere cattolici e femministi?

La domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c’è già: sì, si può, l’esperienza stessa dell’autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». L’analisi di Julie Rubio prende avvio dalla riflessione sull’autenticità dell’essere umano: se per i femministi presuppone la scelta di essere fedeli a se stessi e per i cattolici il dono di sé, quale forma di equilibrio potrà trovarsi fra libertà e solidarietà? Da questo primo e imprescindibile
interrogativo l’autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell’esistenza:
sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.
L’ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l’attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un’appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.

Giuseppe Argirò
Energy shock

Quando milioni di cittadini, europei e non solo, la mattina del 24 febbraio 2022 hanno acceso il televisore e hanno guardato le prime immagini dell’attacco della Federazione russa ai danni dell’Ucraina, erano ignari di come anche quel piccolo gesto, schiacciare il tasto del telecomando, fosse stato già irrimediabilmente trasformato dalla notizia che stavano seguendo in Tv. Giuseppe Argirò in questo libro tenta un’impresa difficile ma necessaria: fare chiarezza sul modo in cui i grandi shock energetici, a partire dal più recente, sono allo stesso tempo lo specchio più aggiornato degli equilibri mondiali, la causa di difficoltà concrete e a volte drammatiche che si abbattono sulla vita dei cittadini, e un punto di partenza per opportunità nuove e inedite, grazie alle evoluzioni della tecnologia. Se non si guardano contestualmente questi tre aspetti, tutto è destinato a confondersi nella nebulosa di speculazioni e strumentalizzazioni, condannando i paesi che non sapranno cogliere per tempo rischi e occasioni alla dipendenza e a una posizione di crescente debolezza nello scenario mondiale. La lettura di Argirò è forte di una conoscenza diretta dei temi che affronta, ne riporta le definizioni più comuni – transizione energetica, sostenibilità, cambiamenti climatici – sul terreno del pragmatismo e offre una guida chiara e accessibile a quanti cercano risposte in un presente sempre più fitto di dubbi e domande.

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