Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vedi il carrello

Le Parole necessarie

Tecniche della scrittura e utopia della lettura. A cura di Daniela Marcheschi

Pubblicazione:  25 settembre 2018
Edizione:  1
Pagine:  112
Peso:  102 (gr)
Collana:  1103 I melograni
Formato:  112x180x9 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788821110108 9788821110108
€ 9,50 € 8,08
Sconto:  15%
Risparmi: € 1,42 ogni copia
Descrizione
Due lezioni inedite e una conferenza di uno dei maggiori scrittori del Novecento. In questi brevi ma densi interventi, Pontiggia riflette sul valore della parola e sul rischio del suo indebolimento o snaturamento nell’epoca della predominanza della comunicazione orale e dell’immagine. In realtà, sostiene Pontiggia, «non sappiamo molto parlare, e non sappiamo neanche molto scrivere». L’uso della parola ha bisogno di energia e convinzione e dello sguardo dritto all’interlocutore. Altrimenti rimane «in una specie di vuoto pneumatico».
Sommario
La fabbrica del testo (D. Marcheschi).  Avvertenza.  1. Le parole e la «rettorica».  2. Come rendere più espressiva la scrittura.  3. Leggere come felicità dell’utopia.  Indice dei nomi.
Note sull'autore
Giuseppe Pontiggia (1934-2003) pubblica nel 1959 il suo primo romanzo autobiografico La morte in banca (ora Oscar Mondadori 2003). Consulente delle case editrici Adelphi e Mondadori, si dedica alla saggistica e alla critica letteraria. Nella narrativa coglie brillanti successi di critica e di pubblico, vincendo il Premio Strega nel 1989 con La grande sera (Mondadori 1995), il Super Flaiano nel 1994 con Vite di uomini non illustri (Mondadori 1993), il Premio Chiara alla carriera nel 1997 e il Premio Campiello, il Premio Società dei Lettori e il Pen Club nel 2001 con Nati due volte (Mondadori 2002), un romanzo tradotto in molte lingue e che ha ispirato il film Le chiavi di casa di Gianni Amelio.