Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vedi il carrello

Abbasso la pedagogia

Introduzione di Roberto Farné

Pubblicazione:  27 agosto 2020
Edizione:  1
Pagine:  160
Peso:  124 (gr)
Collana:  1103 I Melograni
Formato:  110x180x12 (mm)
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Introduzione di Roberto Farné
EAN:  9788821110269 9788821110269
€ 15,00 € 14,25
Sconto:  5%
Risparmi: € 0,75 ogni copia
Descrizione
Questo libro nasce da una scoperta «archeologica»: una cartoleria degli anni Trenta, intatta, sotto il lato nord del Castello di Udine, ancora oggi perfettamente conservata, rivela un tesoro di giocattoli, strumenti didattici, cancelleria. Ma tombole, puzzle, cubi, bocce, biglie, birilli e soldatini ci ricordano davvero come giocavamo? O non raccontano piuttosto come ci facevano giocare, come ci lasciavano giocare? Giampaolo Dossena esplora e cataloga questo universo di ricordi, riscattando il gioco dai severi comandamenti dei pedagoghi.
Sommario
Il maestro dei giochi (Roberto Farné). 1. Una scoperta archeologica. 2. Abbasso la pedagogia. 3. Il Gioco dell’Oca. 4. La Tòmbola. 5. Puzzle e cubi. 6. Bocce e birilli. 7. Biglie. 8. Giocattoli guerreschi. 9. Soldatini. 10. Giochi di costruzioni. 11. Pennini & C. 12. Ieri e oggi.
Note sull'autore
Giampaolo Dossena (1930-2009), giornalista, scrittore ed enigmista, è stato tra i maggiori esperti di giochi e il primo a rendere popolari i giochi con le parole sui maggiori quotidiani italiani.  Ha collaborato con Linus, L’Espresso, L’Europeo, La Stampa, La Repubblica, il Sole 24 ore, Tuttolibri). Nel 2019 Play Festival del gioco ha istituto a suo ricordo il primo premio italiano alla cultura ludica.