Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vedi il carrello

Zangwill

A cura di Giorgio Bruno

Pubblicazione:  6 maggio 2020
Edizione:  1
Pagine:  95
Collana:  1199 I rèfoli
Confezione:  e-book
 EPUB  - Filigrana digitale
EAN:  9788821197338 9788821197338
€ 3,99
Descrizione
In questo profetico saggio del 1904 Péguy si pone in netta polemica con l’omologazione culturale del suo tempo. Anticipando i rischi di un sapere totalizzante che aspira a diventare politico e totalitario, Péguy ridefinisce in modo originale il “moderno” e le dimensioni fondamentali della ricerca storica. La realtà, la vita delle persone, la storia non sono affatto “disposte” ad essere sistemate. Ed ecco innalzarsi da Zangwill un inno alla vita, uno dei migliori canti all’essere del Novecento e insieme, come sempre in Péguy, un invito appassionato al lavoro quotidiano.
Note sull'autore
Charles Péguy (1873-1914), scrittore, poeta e saggista francese, sposò la causa socialista, si adoperò per la revisione del processo Dreyfus e fondo la rivista Cahiers de la quinzaine, attorno alla quale raccolse molti giovani scrittori, tra cui Rolland e Benda. Convertito al cattolicesimo nel 1907, divenne sospetto alla Chiesa, di cui attaccava l'autoritarismo, e agli stessi socialisti, di cui criticava l'anticlericalismo. Arruolato in fanteria durante la prima guerra mondiale, morì in combattimento nel 1914.