Questo e-commerce utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di acquisto.
Utilizzando i nostri servizi accetti che i cookie vengano installati sul tuo dispositivo.
Informativa sui cookie
Hai disabilitato i cookie?

Sei in modalità privata?


Purtroppo in questo modo il tuo browser non è compatibile con il nostro sito.
Esci dalla modalità privata e ricarica la pagina

 {{itemCartEvent.titolo}} 
{{itemCartEvent.quantity}} copia nel carrello {{itemCartEvent.quantity}} copie nel carrello

Vai al carrello

Come fare cose con le parole

Pubblicazione:  gennaio 1987
Edizione:  1
Pagine:  172
Peso:  206 (gr)
Collana:  1018 Filosofia
Formato:  140x210
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Tradotto da Carla Villata
EAN:  9788821186356 9788821186356

non acquistabile
Descrizione
Uno dei libri che hanno maggiormente influenzato la filosofia del linguaggio del Novecento: ricco di forza polemica e di intuizioni geniali, il lavoro di Austin ha segnato la svolta dal linguaggio inteso come concezione del mondo al linguaggio inteso come azione.
Note sull'autore
John Langshaw Austin (1911-1960) è il più rappresentativo tra i filosofi analitici di Oxford. Formatosi sui testi di Aristotele, fu uno dei maggiori esponenti della cosiddetta “filosofia del linguaggio ordinario”, corrente di pensiero nata a Oxford negli anni ’30 e ’40, che ha autonomamente sviluppato idee analoghe a quelle che Wittgenstein diffondeva a Cambridge nello stesso periodo.
Oltre al presente testo, Austin ha scritto diversi articoli, raccolti dopo la sua scomparsa nel volume Philosophical Papers (1961, tr.it. Saggi filosofici, Milano 1990), e una serie di appunti per una critica alla visione empirista della percezione, pubblicati nel 1962 con il titolo Sense and sensibilia (tr. it. Senso e sensibilia, Marietti 2001).